Le applicazioni AI aziendali stanno cambiando il modo in cui le imprese progettano, lavorano e prendono decisioni. Ma la vera domanda non è quanta intelligenza artificiale introdurre: è chi resta alla guida.
È il tema portato da Ilic Simonazzi, CEO di Netribe Ultra, sul palco dell’evento Confindustria dedicato all’AI, grazie a un titolo che è già una dichiarazione di intenti: “Le persone al centro del business, l’AI al loro servizio.”
Per raccontarlo, Ilic ha scelto una metafora sportiva: per anni lo sviluppo software è stato una maratona, lunga e dal traguardo lontano. Oggi è diventato un Gran Premio: si corre più velocemente ma servono il mezzo giusto, regole chiare e qualcuno che sappia dove andare.
Da qui nascono quattro condizioni per essere competitivi: time to market rapido, strumenti su misura, governance e sicurezza.
Il time to market: l’AI cambia la velocità del business
“Oggi arrivare dopo significa non arrivare.”
L’AI sta accelerando il ritmo con cui le aziende possono trasformare idee e necessità in prodotti e servizi digitali. E quando la domanda di innovazione cresce, anche i tempi di sviluppo diventano un fattore competitivo.
I numeri presentati durante l’evento aiutano a capire perché:
- il 76% dei CIO segnala una domanda crescente di nuovi prodotti e servizi digitali;
- un progetto software tradizionale su tre arriva con oltre sei mesi di ritardo;
- il rapporto tra i tempi di sviluppo low code e quelli del codice tradizionale è di 1 a 10.
Per chi vuole portare applicazioni AI aziendali in produzione, il tempo di sviluppo diventa quindi una variabile strategica. La tecnologia low code permette di accorciare il percorso tra l’idea e la sua realizzazione, rendendo possibile sviluppare applicazioni in settimane, non in anni. È questo il principio del time to market rapido indicato da Netribe Ultra: trasformare più velocemente un’esigenza aziendale in una soluzione concreta.
Lo strumento: quando si trasforma in un sasso nella scarpa
“Mai provato a correre con un sasso nella scarpa?”
Nella metafora di Ilic, il sasso è un software che non è fatto per te. Con un software standard, sono le persone ad adattare il proprio lavoro allo strumento. Con un software su misura, accade il contrario: è lo strumento ad adattarsi al modo in cui l’azienda lavora.
È un principio particolarmente importante quando si parla di intelligenza artificiale. Le applicazioni AI aziendali hanno valore quando possono inserirsi nei processi reali dell’impresa, dialogare con i suoi dati e rispondere alle sue regole.
Lo sviluppo software personalizzato diventa così il punto di partenza per costruire applicazioni realmente aderenti alle esigenze dell’organizzazione. Non si tratta semplicemente di aggiungere l’AI a uno strumento esistente, ma di creare un ambiente in cui tecnologia e processi possano lavorare insieme.
La governance: la potenza è nulla senza il controllo
L’AI è la potenza. L’applicazione su misura è il controllo.
È uno dei passaggi centrali della visione presentata da Netribe Ultra: quando l’intelligenza artificiale entra nei processi aziendali, non basta chiedersi cosa sia in grado di fare. Bisogna anche stabilire quali dati utilizza, quali regole segue e chi mantiene il controllo sulle decisioni.
La distinzione proposta durante l’evento è chiara:
AI generica | AI nelle tue applicazioni | |
Dati | Quelli di tutti | I tuoi, dentro i tuoi processi |
Regole | Quelle del fornitore | Quelle della tua azienda |
Governance | Fuori dal tuo perimetro | Sicurezza e tracciabilità sotto il tuo controllo |
Chi decide | L’algoritmo | La persona |
Le applicazioni AI aziendali costruite su misura permettono quindi di riportare l’intelligenza artificiale all’interno del perimetro dei processi aziendali. La persona decide, l’AI esegue dentro regole chiare.
È questo il principio di governance che trasforma l’AI da tecnologia generica a uno strumento integrato nel business.
La sicurezza: l’AI è l’ABS, non il pilota
“Puoi permetterti di guidare senza ABS?”
L’ABS non guida l’auto ma permette a chi guida di andare veloce. La metafora usata da Ilic chiarisce il rapporto tra persona, AI e applicazione:
- Il pilota è la persona. Sceglie la direzione, decide la strategia e risponde dei risultati.
- L’ABS è l’AI. Reagisce in millisecondi, corregge, previene e segnala ma non decide dove andare.
- Il telaio è l’applicazione. È il luogo in cui vivono dati e processi. Se non è costruita per l’azienda, anche l’AI più potente rischia di non esprimere tutto il suo valore.
È qui che sicurezza e controllo si incontrano. Le applicazioni AI aziendali funzionano quando persona, AI e applicazione lavorano insieme, ciascuna con un ruolo preciso.
La tecnologia può aumentare velocità e capacità di reazione. La direzione, però, resta nelle mani di chi conosce il business e ne assume la responsabilità.
Dalla teoria ai fatti: il caso Italpizza
Le quattro condizioni — time to market rapido, strumenti su misura, governance e sicurezza — non restano sul piano teorico.
Durante l’evento è stato presentato anche un caso concreto: Italpizza, che con Netribe Ultra ha realizzato un PDM (Product Data Management) fatto su misura e messo in produzione in pochi mesi.
È un esempio che rende concreto il principio alla base dell’approccio Netribe Ultra: piattaforma + metodo.
Da una parte, la tecnologia low code permette di accelerare lo sviluppo. Dall’altra, il metodo parte dalle persone, dai processi e dalle decisioni che l’applicazione deve supportare.
Applicazioni AI aziendali: da dove partire
Portare l’intelligenza artificiale in azienda non significa aggiungere un altro strumento alla propria dotazione tecnologica ma significa capire dove l’AI può creare valore, quali processi può migliorare e come inserirla in un ambiente governato dall’azienda.
Le applicazioni AI aziendali più efficaci non sostituiscono le persone e non prendono decisioni al loro posto ma mettono la tecnologia al loro servizio.
È questa la direzione indicata da Netribe Ultra: persone al centro del business, AI al loro servizio.
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